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#JESUISCHARLIE


OldJack
Canale: Caos

Gli spari. Le urla. Il Sangue. Il volto coperto e la fuga. La paura che corre più veloce della stessa notizia. Una matita spezzata in mezzo a un disegno che visto da lontano faceva già paura. Troppe ombre calcate con la grafite. Alla fine la mina si spezza. È inevitabile.

Nel suono terribilmente cristallino di un grilletto che spara a chilometri orari una pallottola ci sono insieme la rabbia, l'odio, la paura e l'ignoranza.

Non esiste fazione, esiste il buon senso. Quello che dovrebbe fermarti prima di premere un grilletto e spezzare una vita innocente. Non solo in Francia. In qualsiasi situazione.

Portiamo dentro il nostro essere animali , e per quanto possiamo provare a reprimere questo istinto con l'arte , la diplomazia, il quieto vivere ecc. , basta un secondo per azzerare tutto e far venire fuori il lato nascosto.
Viviamo in bilico perenne tra essere Jackyll e Hyde. Tra essere fratelli e l'essere lupi.

Davanti a episodi del genere è facile calcare la mano e offendere. Sembra impossibile invece costruire.
Rispondere al fuoco con la matita.

Mi ricordo quando chiedendo a un capo villaggio in Africa come potessero convivere insieme musulmani e cristiani , lui guardandomi negli occhi mi disse: è facile! Uno dei loro pilastri è l'elemosina , uno dei nostri è la carità, dov'è il problema ?
Mi sono reso conto solo allora di chi fosse il retrogrado tra i due. Io e le mie scarpe sporche di terra rossa.

Per noi sembra impossibile ma se davvero abbiamo un potere , bene quello è cercare nel nostro piccolo almeno , di costruire , dialogare e tenere il cuore in ascolto e aperto. Che si creda o no. Si tratta ancora di buon senso.

È difficilissimo, nessuno lo mette in dubbio. Ma si tratta di rispetto per l'altro, rispetto per la sua vita.
Perchè una matita si spezza è vero, ma la puoi ancora appuntare.
Una vita no. Qualunque sia la sua religione , la sua etnia e il suo colore della pelle.

Io sono Charlie. Lo siamo tutti.

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