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luigisiviero
Canale: Diario

Dopo un temporale tardo estivo un pullman e un’automobile si sono scontrati senza gravi conseguenze su una strada statale dritta e scivolosa. I due veicoli sono fermi in mezzo alla strada e i ragazzi a bordo dell’auto non sono ancora scesi. È lo sfondo di un selfie mentale scattato dal mio cervello nel 1994 al Lido degli Estensi e archiviato fino a oggi.
Io sono a bordo di una Squalo anni Settanta ferma al capo di una strada che si immette nella statale. Non ricordo da dove vengo – probabilmente da un bar di Porto Garibaldi – e dove vado: nel selfie mentale sono rimasti impressi solo pochi secondi (altrimenti che selfie sarebbe?). La Squalo è ferma per una pausa-cilum. Noi abitanti della Squalo siamo impegnati anima e corpo nel passatempo di respirare a pieni polmoni dal tubo di terracotta.
Un altro pullman arriva a tutta velocità diretto verso la macchina incidentata. I ragazzi nella macchina guardano con terrore il pullman diretto verso di loro. Vedo la paura sui loro volti. Immaginano di essere travolti. Ne sono certi. In preda al panico​ esclamo « Guardate! », ma nella Squalo nessuno si accorge di nulla a causa della meditativa pausa-cilum. Solo io vedo il pullman che derapa senza rallentare, sfiora l’automobile con i ragazzi a bordo e si infila contromano nell’unico spiraglio di strada libero.
I ragazzi sono improvvisamente felici, e anch’io per loro, e finisce il selfie, senza che nessun altro nella Squalo si accorga di nulla. Non provo nemmeno a spiegare cosa è successo: senza una fotografia a testimoniarlo non mi crederebbero. Rimane solo il mio selfie.

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